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sabato 9 luglio 2016

Assenteismo quotidiano!

Assenteismo quotidiano!

Uno tra i fenomeni di 'tendenza' del bel paese è l'assenteismo, consiste nell'allontanarsi dallo svolgimento delle proprie mansioni senza motivazioni valide, in altre parole, il lavoro è un contratto che deve essere adempiuto, se ciò non si verifica... il contratto si annulla!
Considerando gli effetti che la crisi economica ha prodotto negli ultimi quindici anni circa, e il fatto che non siano presenti concrete prospettive di possibili soluzioni (accettabili), continuano a far notizia le amare cronache di quotidiano assenteismo!
 L'inarginabile disastro economico continua a far chiudere industrie, ditte e attività a ritmo serrato ogni giorno, ciò incrementa problemi finanziari collettivi, oltre ad aggravare i disagi sociali che spesso si trasformano in drammi personali e familiari.
 Ormai, migliaia di persone non trovano lavoro, i giovani e meno giovani vivono l'esperienza della disoccupazione, quest'inedia forzata logora la psiche e devia i comportamenti; per questo i soggetti più coraggiosi sono costretti a cercare soluzioni occupazionali in altre nazioni, affrontando tutti i disagi dell'emigrazione. Per lasciare -definitivamente- la propria terra, i propri affetti e le proprie abitudini ci vuole coraggio... è comprensibile anche la scelta di non voler abbandonare tutto per “l'avventura”.
 Per questo, le domande naturali che scaturiscono dagli altri innumerevoli casi sono queste:
...ma questi signori, non sanno che sono fortunati ad avere un lavoro? ...ma queste persone non guardano il telegiornale? ...non leggono i quotidiani?
 Così, frequentemente il notiziario rende pubblica la notizia (non più molto nuova...), molti individui vanno sul posto di lavoro, timbrano il cartellino per abbandonarlo subito dopo e andare a fare qualcosa di strettamente personale, non si vergognano? non hanno paura? non pensano alle conseguenze istituzionali o alla rappresaglia dell'opinione pubblica?
 Ebbene, non c'è motivo di temere, il problema non sussiste dove l'impunità induce il miglior stato etico-morale, e garantisce la serenità coscienziosa più idonea per trascorrere una giornata di buon -non lavoro-!

Allora auguro a tutti coloro che compiono questa sana e lungimirante scelta...un buon 'non lavoro'!

articolo redatto da
Angelo Meini
09\07\2016



sabato 28 febbraio 2015

Splendidi profili...



Splendidi Profili

Vacuità artistica!!!

...approfitto per salutare Uga e Blatta.

La superficialità che contraddistingue piccole e grandi realtà sociali che affollano questa “meravigliosa” nazione (partendo dal 'paesucolo' per giungere alle grandi città), è una sciatta e svogliata presunzione che serve a mascherare artisticamente l'indolenza inconfondibile che cela inedia, incertezze e deficienze. Nonostante questo profilo abbia o possa assumere connotazioni quasi folcloristiche, è una peculiarità estremamente fastidiosa (oltre ad essere una tra le principali cause del degrado sociale e della regressione culturale avvenuta)! È una particolarità che lascia trasparire e riemergere antichi retaggi e ataviche convinzioni, che manifestano il loro potere negativo con la forza di dogmi, ideologie o credenze!!! È un'incongruenza fin troppo evidente in un bel-paese “democratico e pluralista” come questo... affollato, anzi, sovraffollato (al sud in particolare) dalle così dette: “eccellenze”... specialmente nell'istruzione, nel complesso emisfero sanitario e nell'articolato ambito della giustizia! Così, “la gente” crede di conoscerti, ritiene saccentemente (dopo accurata valutazione artistica...) di sapere chi sei, dando per scontato che non ci sia altro da sapere, perché, oltre alla convinzione personale... probabilmente ha stabilito, che non vale neanche la pena continuare a perdere tempo per conoscere meglio una realtà umana col suo bagaglio di esperienze (più o meno interessanti). Questo è un popolo che non si impegna in una eventuale critica costruttiva, si limita a tentare di competere e tenta di distruggere ciò che hanno fatto gli altri (perché è un'idea, una capacità o un'intuizione che non ha avuto prima, nello squallido contesto unicamente concorrenziale...ditemi se questa non è superficialità)! Questo è un popolo che giunge a giudizi o valutazioni sommarie, realmente superficiali e offensive, addirittura, con affermazioni categoriche, denigratorie e frequentemente infamanti, riflette sugli altri (forse a scopo terapeutico) imbarazzanti deficienze, gravi inefficienze e i propri ingombranti difetti che personalmente non riesce ad accettare quali evidenti sfumature del proprio repellente carattere, della propria approssimativa cultura, della propria scostante personalità e della propria nauseabonda mentalità! Questo è un popolo che si vanta di non aver mai letto un libro nella sua vita ma insegna nelle scuole alle generazioni future! Questo è un popolo che non si vergogna di leggere in modo frammentario, con i difetti e le incertezze di una persona straniera... intanto insegna nelle scuole!

Un saluto affettuoso a Uga e Blatta... augurando a tutti le migliori soluzioni di vita!

Una tra le poche volte che dico ciò che penso in modo così chiaro!

C'è un modo discorsivo per sminuire un articolo come questo dalle persone che potrebbero sentirsi “tirate” in causa, è abbastanza volgare ma realistico, recita queste parole: -...guarda, ha vomitato un fiume di veleno!-.

Risposta:
-...se qualcuno dovesse riconoscersi in queste frasi mi dispiace...ma questa è solo realtà, non è superficiale colorata illusione artistica!

Articolo redatto da
Angelo Meini
20 febbraio 2015

Povera italietta...

  Povera 'Italietta'... Povera italietta ignorante e gretta che vota PD e partitucoli satellite... povera italietta inetta, ing...