sabato 27 dicembre 2025
Linda Wenzel
Linda Wenzel
… il caso Linda Wenzel dovrebbe essere un monito!
Abbastanza spesso molte donne occidentali scelgono
“la compagnia” di immigrati islamici africani e mediorientali…
nonostante ormai sia ben diffusa al livello globale la
consapevolezza del degrado abissale etico-morale imposto dalla
“religione” islamica. Innumerevoli individui appartenenti al
mondo libero ed evoluto occidentale, si schierano usando anche
motivazioni politiche a favore di questi presunti “rifugiati”, per
tutelarne i diritti, quest’orda di islamici poi, immessa in un
contesto civile si rivela solo per ciò che realmente è, ovvero una
vera infestazione parassitaria! Spacciandosi per “rifugiati”
indossano la maschera della vittima, però non hanno la minima
intenzione di integrarsi, non hanno voglia di studiare e ancor
meno di lavorare e/o svolgere una qualunque mansione! Non è
che non riescono, non vogliono integrarsi, per questo non
riusciranno mai ad integrarsi, per fare un banale esempio: -
quanti di questi “rifugiati” (spacciati per future ‘risorse’ dai
partiti politici di sinistra) hanno realmente imparato
correttamente la lingua della nazione che li ospita? Quanti
hanno abbandonato i gretti retaggi delle credenze “religiose” del
loro paese, villaggio, tribù e/o accampamento d’origine?
Pochissimi forse!!! Così assistiamo su tutto il globo al disastroso
degrado prodotto da questi ‘immigrati’ di prima, seconda, terza,
quarta ecc generazione; non si integrano, vivono di ogni forma
di delinquenza, non hanno rispetto per il territorio, non
rispettano la popolazione e non hanno rispetto per la cultura e
l’identità storica dei popoli che li ospitano! Questi islamici ospiti
sgraditi e indesiderati pretendono di imporre le loro primitive
regole e la loro acclarata mancanza di evoluzione culturale, etica
e morale! I partiti politici che dovrebbero tutelare l’identità
storico-culturale tradizionale nazionale… tutelano gli interessi
dell’invadente immigrato parassita, l’Inghilterra per esempio è
diventata un avamposto, o meglio un’enclave islamica dove gli
inglesi hanno perso tutti i diritti fondamentali, prima garantiti
da una tradizione monarchica costituzionale! L’Inghilterra
storicamente liberale, si è trasformata in un sistema governato
da un repressivo regime islamico che ha cancellato tutte le
libertà e il pluralismo degli inglesi nativi! Quest’orda di parassiti
islamici fondamentalmente estremisti, pretendono di cancellare
le ricorrenze religiose e tradizionali dei paesi che li ospitano…
non avete capito, gli ospiti sgraditi siete tutti voi islamici, per cui,
se non vi piace chi vi ospita (malvolentieri)… potete tornare
liberamente da dove siete venuti!!! Lasciare troppo “spazio
libero” all’ospite, lo rende invadente, anzi direi invasivo… a
questo punto va cacciato di casa con decisione, determinazione e
con forza! Coloro che manifestano per tutelare i diritti e gli
interessi di questi parassiti islamici, non dimostrano d’essere
lungimiranti e di non imparare osservando la deriva e i risultati
che vivono altre realtà, appunto l’Inghilterra! Proprio coloro che
simpatizzano e si avvicinano troppo a questi parassiti estremisti
islamici mascherati da poveri rifugiati, saranno i primi ad essere
premiati per la loro devozione con l’annientamento più
umiliante, proprio da quegli immigrati che fino al giorno prima
si dichiaravano amici e alleati politici. Chi simpatizza con questa
brutta forma estremista islamica, non capisce che rivelandosi
amichevole e tollerante, troppo accomodante e fin troppo
accondiscendente lascia esagerate libertà ad un ospite che, nei
propri pensieri lo identifica quale ingenuo e idiota. Chi si
converte, o aderisce o abbraccia le orrende credenze “religiose”
islamiche, ha sicuramente e senza ombra di dubbio gravi
problemi psicologici e psichiatrici!!! Solo un pazzo lascerebbe la
civilizzazione, solo un folle abbandonerebbe le proprie libertà di
pensiero, parola, espressione e culto religioso, chi lascerebbe la
propria identità culturale e tradizionale storica per regredire al
livello di un primate? L’autolesionismo è follia… allora la
maggior parte della gente nei paesi civilizzati è impazzita? Il
vero problema è la mancanza di consapevolezza reale e
l’inesistente orgoglio che protegga l’identità sia individuale sia
collettiva! Per esempio Linda Wenzel ha abbracciato la causa
dell’estremismo islamico, per rimanere successivamente vittima
(come era ovvio che succedesse) della propria scriteriata scelta,
considerando che gli islamici non hanno il minimo rispetto per le
donne, per l’islamico la donna è un vero e proprio animale!
L’islamico impara che il pedofilo e il pederasta sono normalità,
normalità abominevole ammessa dalla sua deviata “religione”!
Nonostante tutti gli animali e anche gli insetti, siano più nobili
dell’intera specie animale umana!!! Chi tollera e abbraccia le
oscurantiste credenze “religiose” islamiche forse è anche
masochista? È molto probabile! La Cina infatti tratta gli islamici
come malati di mente, effettivamente è la scelta più saggia e
sensata! Uomini anziani islamici che sposano vere e proprie
bambine islamiche, che in età infantile sono costrette ad
affrontare la gravidanza… come vorremmo definire questa
usanza islamica? Non indegna, non indecente e neanche
primitiva… non amorale, non abominevole e nemmeno
aberrante o deviante… onestamente non esistono parole per
definire la sensazione ripugnante! Per non parlare
dell’infibulazione! Nonostante tutto, incluse le violenze e gli
abusi rituali di gruppo che gli islamici riservano alle donne, nei
paesi civili, proprio molte donne e addirittura le comunità
omosessuali, manifestano nelle piazze per tutelare gli interessi di
tutti questi pervertiti malati parassiti islamici. Consapevoli che
proprio nei paesi islamici sarebbero i primi a rimanere vittima
del regime islamico, con gli omosessuali ci fanno il tiro al
bersaglio nelle realtà islamiche! La grande Greta Thunberg è la
più scaltra donna d’affari, manda avanti gli altri per una causa
o per l’altra, quando però le superfici da percorrere si fanno
roventi, scende al volo dal bus e cerca qualcos’altro per farsi
pubblicità. Greta aveva cominciato come convinta attivista
ambientale, poi è passata a tutelare gli interessi islamici…
attualmente si è concessa una vacanza nelle prigioni inglesi,
tornerà dopo aver affinato nuove tipologie pubblicitarie!
Qualche anno fa c’era una credenza, forse un modo di dire: -
...gli arabi sono intelligenti-… tuttavia, io pur avendo conosciuto
moltissimi islamici, alcuni si definivano addirittura “evoluti”, ho
appurato che quasi nessuno di loro conosceva le tabelline, pur
lavorando in ambito commerciale! Per finire con un altro
esempio ameno, io ero alla cassa, di fronte la cassiera islamica al
supermercato, per conteggiare lo stinco di maiale e le salsicce
sotto vuoto… li spinge sul lettore usando un altro prodotto! Ma
chi, ma cosa, ma come pensate che questi islamici si integrino e
abbandonino i loro orridi gretti retaggi?
26-12-2025
Angelo Meini
venerdì 21 novembre 2025
lunedì 21 aprile 2025
investimenti rischiosi
“investimenti” rischiosi
Scegliere di investire nelle sue molteplici forme non è semplice come potrebbe sembrare, la scelta dovrebbe contemplare prima di ogni cosa la tendenza di mercato, i rischi, gli imprevisti, le reali possibilità economico-finanziarie che consentano di far fronte a tutta la gamma di imprevisti legati alla stagionalità (arrivo di turisti e aumento del lavoro, assenza di turisti e diminuzione del lavoro), le attrezzature e le macchine necessarie (se si tratta di produzione o distribuzione), i guasti delle attrezzature, la concorrenza reale e potenziale, la determinazione personale, le esperienze reali che offrano la concreta consapevolezza di ciò che separa le illusioni e l’immaginazione, da ciò che la realtà manifesta in determinati ambiti. C’è tuttavia un fenomeno paradossale che le persone palesano, ed è caratterizzato dalla mancanza di tangibili cognizioni economico-finanziarie… avviare una qualsiasi attività non avendo sostanziose coperture finanziarie ha effetti devastanti, in poche parole, è come andare a giocare la schedina del totocalcio con gli ultimi risparmi, è risaputo che il banco Vince Sempre! In svariate occasioni ho visto il proprietario dell’attività prelevare soldi dalla cassa per comprare le sigarette, o per uscire la sera con gli amici, il giorno successivo ha preso altri contanti per andare a giocare la schedina, nei fine settimana ho visto prendere altra liquidità per andare il sabato in giro a fare acquisti… poi è diventato un vizio “sottrarre” denaro dalla cassa (alla contabilità aziendale), questo si chiama Ammanco, ed è uno tra i più frequenti motivi di fallimento, sono soldi sprecati che compromettono l’esistenza dell’attività. Investire denaro per aprire un negozio, per avviare un’attività commerciale richiede che siano rispettati una serie di parametri ben precisi. Pensare in modo razionale e lucido, oltre che realistico potrebbe offrire la possibilità di evitare delusioni (nella migliore delle ipotesi), ma potrebbe aiutare ad evitare di perdere ogni bene materiale ed economico individuale, comprese le ultime briciole di certezza (oltre ovviamente alla serenità psicologica per la sopravvivenza finanziaria personale). Molte persone ritengono che aprire un’attività ristorativa sia la soluzione ai loro problemi, mosse ingenuamente da un’idea, non si soffermano ad osservare i dettagli più importanti in stretta correlazione col settore che hanno selezionato. Per aprire un’attività ristorativa (di qualunque tipo possa essere), deve prima di tutto essere osservata l’epoca, il contesto sociale, l’andamento geopolitico, le mode, i cambiamenti socio-culturali che si affacciano e per quanto si protraggono nel tempo prima di ulteriori derive o cambi direzionali… i mercati cambiano, le mode passano, le tendenze deviano, le necessità si adattano continuamente, Tutto Cambia costantemente! Quando eravamo ragazzi ricordo che quando uscivamo la sera c’era la ricerca continua di una novità. Per un determinato periodo frequentavamo la piadineria, dopo poco tempo andavamo alla paninoteca, poi cambiavamo e finivamo al bar con le crépes, poi la birreria, poi il fast food, poi lo street food… Attualmente le cose non sono cambiate molto, l’approccio con l’intrattenimento delle persone è proprio lo stesso, le attività ristorative in genere sono ormai inflazionate, ce ne sono troppi di bar, pub e ristoranti! Molti individui pensano che l’apertura di un ristorante tipico o etnico o addirittura a tema sia l’idea perfetta… tuttavia i prodotti tipici e i ristoranti, che possano essere italiani, greci, portoghesi, cinesi ecc, non suscitano molto interesse nel pubblico (se non abbassano i prezzi in modo concorrenziale), i prodotti tipici di una zona o una nazione non hanno grande mercato (anzi, forse spaventano il pubblico), così i ristoratori per poter attirare il pubblico imbastiscono una vera battaglia al ribasso del prezzo, per far ciò sfruttano il personale lavorante fino allo stremo e preparano le loro squisite pietanze con prodotti e materie prime di infima qualità, se non nella maggior parte dei casi Inesistente Qualità! Il grande pubblico ormai cosciente, preferisce spendere meno e non dover sottostare alle convenzioni ristorative tradizionali, senza dover cambiare l’abito, senza dover prenotare, senza dover aspettare un’ora tra una pietanza e l’altra, e senza il problema di trovare un parcheggio per l’auto, così predilige, anzi affolla e sovraffolla i famigerati fast food, nonostante l’odore dell’ambiente sia ripugnante, l’igiene sia dubbia e la qualità dei prodotti alimentari sia inesistente, c’è un prezzo proporzionale del servizio complessivo molto più basso e il servizio è quasi immediato (fast appunto). La cultura ristorativa posta nell’era attuale è ormai un reperto archeologico, nonostante fosse già estremamente pericoloso per la salute umana frequentare i ristoranti, figuriamoci cosa significhi consumare regolarmente alimenti industriali… ma questo è il futuro, poi il fenomeno sovrappeso e obesità desta preoccupazione! In ogni caso torniamo ad affrontare l’argomento apertura di una qualsiasi attività. Raramente il fondo è di proprietà, quindi c’è un affitto (ha cadenza fissa), se la struttura era già predisposta per la ristorazione, è probabile che sia inattiva per saturazione di mercato, oppure potrebbero essersi verificati problemi di vario genere, è importante sapere che riavviare un ristorante chiuso è un’impresa titanica (talvolta impossibile), chi vende l’attività o affitta l’immobile non dirà mai le reali ragioni di tale scelta (altrimenti i Polli non ci cascano). Poi ci sono le bollette delle forniture (acqua, gas, elettricità), deve essere pagato lo smaltimento rifiuti e rifiuti speciali (oli ecc ecc). La struttura deve avere un impianto antincendio efficiente, deve avere servizi igienici proporzionali al numero di persone potenzialmente ospitate (tutto deve essere adeguato a norma di legge). Celle frigo, banchi frigo e frigoriferi devono funzionare (almeno alla prima ispezione dell’ufficio igiene all’inaugurazione). La lavapiatti deve raggiungere le temperature. La planetaria, la salamandra, i forni e l’abbattitore devono essere conformi alle norme di legge. In caso di guasto improvviso di qualsiasi attrezzatura è bene avere un tecnico per le riparazioni veloci (vuole essere pagato adeguatamente). Il personale, a cominciare dallo Sguattero deve essere pagato (non si deve pagare mezza giornata di lavoro e pretendere che lavori tutto il giorno fino a tarda sera), è Illegale oltre che sfruttamento! Ci devono essere tutti i sistemi per contrastare la colonizzazione di insetti (formiche, scarafaggi, tonchio, ecc), devono essere efficienti tutti i mezzi possibili per evitare ospiti indesiderati ad esempio i topi (piccoli roditori Mus musculus), per quanto simpatici oltre a distruggere derrate e ambiente, potrebbero compromettere irrimediabilmente la sicurezza igienica dell’attività, non sottovalutando un’infestazione di ratti (Rattus). A questo punto deve essere realizzato un menù che rispetti la richiesta del pubblico, che sia realizzabile con le attrezzature e le potenzialità umane del ristorante, e che piaccia a chi lo realizza. Normalmente il menù soddisfa solo i sogni ambiziosi di coloro che aprono l’attività! Sbagliare un Menù compromette seriamente il futuro dell’esercizio, ma solo al fallimento (pochi mesi dopo l’inaugurazione), molti sognatori si spiaccicano come insetti sul parabrezza del realismo più crudo, è tardi ormai. Ultimo e poco prevedibile parametro che ogni attività non prende in considerazione è il contatto col pubblico… se è vero che il cliente ha sempre ragione (se vuoi che torni), domandati sempre: -Chi entrerà da quella porta?- ovviamente se qualcuno deciderà di entrare!
Angelo Meini 21-04-2025
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